Borzonasca (Borsonasca in ligure) è un comune italiano di 2.136 abitanti della provincia di Genova in Liguria.
Geografia fisica
È collocata nell'alta valle Sturla del torrente omonimo, dove questo si incontra con il torrente Penna, a 54 chilometri da Genova. Attraverso il passo della Forcella (875 metri s.l.m.) è possibile raggiungere la val d'Aveto ed in particolare il comune di Rezzoaglio.
Il territorio comunale è diviso in undici frazioni quali Acero, Brizzolara, Belpiano, Bertigaro, Caregli, Giaiette, Levaggi, Montemoggio, Borzone, Temossi e Sopralacroce; inoltre fanno parte le seguenti località di Barca di Gazzolo, Belvedere, Bevere, Campori, Campori Basso, Castagnello, Montemozzo, Perlezzi, Recroso, Stibiveri, Vallepiana, Zanoni e Zolezzi. La frazione di Giaiette si trova invece in una porzione del territorio comunale non contigua al resto del comune, già posta in Val di Taro.
Borzonasca fa parte della Comunità Montana Valli Aveto, Graveglia e Sturla e del Parco naturale regionale dell'Aveto.
Nelle vicinanze del comune si trova il bacino artificiale Giacopiane, costruito sbarrando la valle del torrente Calandrino, che fornisce una centrale idroelettrica. Attraverso alcuni sentieri naturalistici vi è la possibilità di raggiungere diverse vette dell'Appennino ligure quali il monte Penna (1.735 m. s.l.m.), il monte Aiona (1.701 s.l.m.) e il monte Agugiaia (1.090 m. s.l.m.).
Storia
La storia del comune e del suo territorio seguì le vicende storiche del territorio soggetto dapprima ai monaci colombaniani di San Colombano e poi ai monaci benedettini, sotto l'Abbazia di Sant'Andrea di Borzone, fino al 1536.
Borzonasca ha avuto nei secoli passati una grandissima importanza grazie alla sua collocazione geografica come crocevia commerciale tra la costa e l'immediato entroterra. Ha ricoperto anche un ruolo strategico molto importante, vestigia di roccaforti e castelli di difesa (per lo più eretti dopo i Malaspina, dai conti di Lavagna, i Fieschi, che dominarono sul territorio in epoca rinascimentale) ne sono testimonianza.
Nel vicino passo del Bocco si registrò, nel 1746, la vittoria dell'esercito franco - genovese contro le truppe austriache per il controllo del territorio.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.
Simboli
Descrizione araldica dello stemma:
« Torre d'argento a due palchi, merlata alla guelfa e finestrata, poggiante su un prato verde attraversato da due corsi d'acqua in argento, moventi dai fianchi dello scudo e confluenti nella punta del medesimo. Sotto lo scudo una lista svolazzante azzurra con le estremità bifide riportante il motto in caratteri d'argento: Omnia Vincit Labor »
(Comuni-Italiani.it)
I due corsi d'acqua rappresentano lo Sturla e il Penna, mentre il motto del comune in lingua latina Omnia Vincit Labor è traducibile come l'impegno supera ogni difficoltà. Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Leone datato al 1 dicembre del 1971.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
- Abbazia di Sant'Andrea. Considerato uno dei monumenti architettonici e religiosi di pregio della valle Sturla, l'abbazia è un antico edificio religioso del XII secolo sito in località Borzone. Costruito in stile gotico-romanico fu fondato nel 1184 dai monaci Benedettini, uno dei primi insediamenti in Italia, e nel 1910 dichiarato monumento nazionale italiano.
- Santuario di San Bartolomeo. La chiesa-santuario parrocchiale è ubicata al centro del paese di Borzonasca.
- Chiesa di San Giovanni Battista. Situata nella frazione di Belpiano fu edificata nel 1661 adiacente i ruderi di un'antica chiesa parrocchiale fondata dai monaci Benedettini di Borzone. Della stessa comunità parrocchiale fa parte l'antica cappella della Santissima Trinità presso la frazione di Tigliolo eretta a ricordo della celebre Battaglia di Lepanto del 1571.
- Chiesa di San Martino. Sita nella frazione di Montemoggio, la sua comunità parrocchiale fu istituita nel XIII secolo, ma in seguito assoggettata alla parrocchia di Borzone; la separazione da essa avvenne nel 1626 quando monsignor De Marini ne ricostituì, il 18 luglio, la comunità parrocchiale. La consacrazione della chiesa avvenne il 19 agosto del 1916 da monsignor Giovanni Gamberoni della diocesi chiavarese.
- Chiesa di San Rocco. Situata nella frazione di Acero Arpetta fu elevata al titolo di parrocchia dal cardinale Stefano Durazzo nel 1654 distaccandola dal controllo parrocchiale di Belpiano.
- Chiesa di Nostra Signora dell'Assunta. Ubicata nella frazione di Prato Sopralacroce ed intitolata a santa Maria Assunta la sua storia è legata al precedente edificio religioso, la chiesa parrocchiale di San Martino di Liciorno. Quest'ultimo edificio fu eretto intorno al X secolo o XI secolo e dipendente dall'abbazia di Bobbio fino al suo abbandono. In seguito fu riedificata una nuova chiesa nel XIV secolo, ma l'attuale aspetto è risalente alla successiva ricostruzione del 1730. La chiesa, intitolata oggi all'Assunta, fu elevata al titolo di prevostura il 13 aprile del 1896.
- Chiesa di Santa Maria Assunta. Sita nella frazione di Temossi la sua parrocchia fu costituita nel XIII secolo e assoggettata alle dipendenze della comunità parrocchiale di Borzone. Fu nominata a prevostura il 29 agosto del 1882.
- Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio. La comunità parrocchiale della frazione di Caregli fu costituita nel XV secolo e probabilmente matrice della parrocchia di Borzonasca. Fu inserita nei territori diocesani di Chiavari nel 1989.
- Chiesa di San Lorenzo. La chiesa è situata nella frazione di Levaggi e secondo alcune fonti la sua parrocchia fu presente dall'XI secolo assieme a quella di San Pietro di Recroso in seguito soppressa. L'attuale edificio è risalente al XVII secolo, l'apertura dell'edificio è risalente al 10 agosto del 1653, e la sua consacrazione avvenne il 10 agosto del 1916 ad opera di monsignor Giovanni Gamberoni.
- Chiesa di Santa Margherita. L'attuale chiesa ha una struttura tipicamente in stile moderno poiché fu eretta nella seconda metà del XX secolo e consacrata il 12 ottobre del 1981 da monsignor Giacomo Barabino. Anticamente l'originaria chiesa fu edificata nel fondovalle e solo nel XVII secolo fu invece eretto l'antico oratorio omonimo sulle alture della frazione di Brizzolara. La parrocchia si costituì il 9 marzo del 1912 e passò nella diocesi di Chiavari dal 1989.
- Oratorio dei Santi Giacomo e Filippo. L'antico oratorio presenta un portale risalente al 1554. Al suo interno è conservato un crocifisso ligneo che, secondo la tradizione locale, giunse dall'Oriente.
Reperti archeologici
Megalitico di Borzone
L'incisione è situata presso la frazione di Borzone a metà strada tra la locale abbazia di Sant'Andrea e il paese di Borzonasca. Considerata una delle incisioni e sculture rupestri più grandi d'Italia ed Europa potrebbe essere risalente al paleolitico. Una leggenda locale afferma che una volta all'anno i monaci della vicina abbazia si recassero davanti alla scultura per venerarla.
Pian dei Costi
Nei pressi tra Case Dorbora e il monte Pezze è stato recentemente rinvenuto un antico insediamento che si sviluppò, secondo gli studi, tra il XV e il XVIII secolo. Le abitazioni sono a pianta rettangolare su un solo piano e per i principali materiali di costruzione fu utilizzata pietra locale di medie e grosse dimensioni. Nelle pavimentazioni dei tre edifici scavati rinvenuti, in acciottolato, sono state trovate tracce di focolari facendo presupporre un uso del fuoco per il riscaldamento o per la panificazione. Un altro edificio presenta invece un pavimento di terra battuta e altri stili richiamante il possibile uso come stalla o ricovero per il bestiame.
All'interno sono stati rinvenuti oggetti in ceramica, un rosario femminile in perline di pasta vitrea e osso, e una piccola cornice; proprio la datazione delle ceramiche ha permesso di valutare l'abbandono dell'insediamento nella prima metà del Settecento.
Eventi
Tra le principali feste e sagre del comune della valle Sturla vi è la festa patronale di san Bartolomeo il 24 agosto; dal 16 al 18 agosto si celebra la festa di San Rocco (Montemoggio) e a novembre al santo Martino di Tours nella frazione di Montemoggio.
Il 27 luglio del 2008, grazie alla collaborazione di tre panifici del territorio, Borzonasca ha stabilito il record mondiale gastronomico della focaccia alla genovese più lunga del mondo. I vari pezzi di focaccia sono stati tra di loro incollati con un'apposita colla per cucina, così come prefiggeva il regolamento, e dislocati su teglie lungo il centro storico del paese. La misurazione, effettuata con opportuni strumenti da esperti, è risultata essere di 807 metri di focaccia anziché i 813 metri calcolati dagli organizzatori dell'evento. Per la preparazione sono stati utilizzati 300 chilogrammi di farina e 150 litri d'acqua.
Cucina
Nel territorio di Borzonasca viene prodotto un caratteristico biscotto di pasta frolla, simile al canestrello, chiamato "rotella" (Roëtta nel dialetto locale) per la sua forma dentellata e simile ad una piccola ruota. La preparazione e il suo confezionamento si sono mantenute costanti nel tempo dal 1870.
Di particolare importanza è la produzione di farina di castagna nella frazione di Montemoggio con la presenza di alcuni castagneti con Certificazione Biologica. Questo prodotto è principalmente utilizzato per la preparazione di frittelle, castagnaccio, polenta, pasta e gnocchi.
Economia
L'attività economica del comune si basa sull'agricoltura e sul turismo.
Voci correlate
- Comunità Montana Valli Aveto, Graveglia e Sturla
- Parco naturale regionale dell'Aveto
- Valle Sturla
- Passo della Forcella
- Barca di Gazzolo
- Lago di Giacopiane
- Abbazia di Sant'Andrea
- Volto megalitico di Borzone
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia.
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